Padre Recalcati: da Sovico a … Buenos Aires il passo é breve

Padre Recalcati: da Sovico a … Buenos Aires il passo é breve

Desideriamo aprire una finestra che ci permette di guardare …  oltre oceano fino ad arrivare in Argentina a Buenos Aire da dove padre Angelo Recalcati racconta come sta vivendo questo momento  particolare che sta segnando il mondo intero cosi come il paese sud Americano.

 

Sovico, un piccolo paese nel cuore della Brianza, ha dato i natali a padre Angelo Recalcati, una vita spesa in missione, nell’America latina, che lui stesso racconta cosi: “Da quando sono arrivato in America non resta (quasi) casa dove non sia stato, ma posso affermare di essermi  sempre a mio agio ovunque sia stato. All’inizio sono stato impegnato, per alcuni anni nell’ambito della realtà dei collegi, qui in Argentina, poi, per una ventina di anni nella vita pastorale di alcune parrocchie in Uruguay.
Dal 1995 fino al 2004 i superiori mi hanno chiesto di svolgere il mio servizio nella formazione, prima in Brasile, poi in Paraguay, e, quando è stata presa la decisione di rinforzare la nostra presenza in Uruguay sono partito per la nuova avventura insieme ad un confratello brasiliano e un paraguaiano ed è toccato a me fare da “anfitrione”, visto che ero  l’unico “betharramita uruguaiano”, (anche se oriundo) finendo poi a Paso de los Toros, a 250 chilometri da Montevideo. Infine eccomi di nuovo, da qualche anno al punto di partenza: Buenos Aires”.

Attualmente padre Recalcati vive presso la comunità San Juan Bautista, nella capitale argentina, e sede del Vicariato dell’Argentina e Uruguay, ricoprendo il ruolo di segretario regionale.
“Una comunitá – continua padre Recalcati – a dire il vero, un pó “bizzarra”: il Vicario regionale si divide, un pò qui e un pò a Santiago del Estero (a un migliaio di chilometri di distanza), padre Gerardo, é professore all’Università Cattolica e svolge inoltre il suo ministero durante i fine settimana, presso il Santuario nazionale di Luján.
Padre Juan Pablo sta studiando Scienze dell’educazione ed é impegnato nella animazione della pastorale educativa del Vicariato, padre Costanzio Erobaldi, italiano ma, emigrato qui fin da piccolo con tutta la famiglia, é incaricato della Chiesa San Giovanni Battista, annessa alla comunità.
Infine padre José Rovegno, che si occupa dei poveri (immancabili in ogni centrocittá)nonostante la venaranda età di 88 anni”.
Immancabile l’accenno alla situazione attuale che ha colpito l’intero pianeta, gli ultimi dati raccontano che nel paese del sud America vi sono 3031 casi accertati di Covid-19 con 142 morti (fonte).
“In questo periodo di quarantena anche noi siamo chiusi in casa e stiamo riscoprendo il bello della vita comunitaria, del pregare e celebrare tutti i giorni la messa insieme. Abbiamo trascorso la Settimana Santa con tutte le cerimonie previste (processioni incluse) in casa nostra e devo dire che personalmente, é stata una delle esperienze piú belle”.

 

 

Poco distante, nella periferia della capitale argentina è presente un’altra comunità betharramita dove, proprio durante la pandemia, è stata realizzata un’iniziativa grazie al vulcanico parroco padre Sebastián Garcia (comunità di Barracas) in collaborazione con il ministero per lo Sviluppo Umano e l’Habitat del Governo della città di Buenos Aires, è stato predisposto un Centro di isolamento volontario per uomini e donne anziani del quartiere con lo scopo che possano isolarsi dalla minaccia del COViD 19, togliendola in questo modo  dalla strada o dai villaggi dove la persone vivono numerosi in piccole abitazioni
Queste persone, come ha spiegato in un video pubblicato sui social da padre Sebastian, saranno seguire quotidianamente da 3 assistenti che vivranno con loro.

 

 

 



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