Il centro di Maepon riapre le porte

Il centro di Maepon riapre le porte

Anche il Centro betharramita a Maepon (Nel distretto di Chiang Mai) in Thailandia ha aperto le proprie porte per accogliere i bambini e i giovani per l’inizio del nuovo anno scolastico, posticipato di oltre un mese a causa dell’emergenza sanitaria che ha colpito anche il Paese del sud-est asiatico.
Il Centro, nato nel 1955, per la formazione dei giovani dell’etnia Karen provenienti dai villaggi montani del circondario, ha accolto quest’anno 25 nuovi studenti per un totale 107 studenti quest’anno tra i 6 e i 23 anni; ad accoglierli i giovani padri David Pitak, John Bosco.
La quasi totalità di essi proviene dai villaggi delle montagne, il più vicino al centro dista 10 chilometri.
L’anno scolastico ha preso avvio il 1° luglio scorso.
il Centro è divenuto con il tempo scuola di base, scuola di avviamento professionale (tessitura tipica della popolazione cariana, taglio e cucito e agricoltura), scuola di formazione per i catechisti (quest’anno 15).
Il  centro accoglie tanti giovani e ragazze provenienti dai villaggi della montagna che vi hanno trovato il luogo ideale per la loro educazione alla vita e per la loro formazione professionale.
Il centro si autogestisce: i giovani alloggiano in vari dormitori, si fanno il bucato, cucinano, badano ad allevamenti di pesci, maiali, capre, polli, e così via.

 

 

Maepon: località situata in una posizione invidiabile, all’imboccatura di una valle che s’inoltra verso la montagna più alta della Thailandia, il Doi Intanon, un’ora e mezza a ovest del capoluogo Chiang Mai.
Oggi è sede dell’Hilltribe Children Center, voluto nel 1955 dai padri missionari Joseph Séguinotte e Severino Fognini per la formazione dei giovani provenienti dai villaggi montani del circondario.
I Kariani sono il gruppo etnico più numeroso tra le minoranze thailandesi delle montagna; originari della Mongolia, vivono in maggioranza (tre milioni) in Birmania e 300.000 in Thailandia.

 



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