Hawaou: un Natale nel segno della speranza

Hawaou: un Natale nel segno della speranza

Condividiamo la lettera di auguri scritta da Niem – Repubblica Centrafricana – da padre Tiziano Pozzi, medico e Responsabile dell’Ospedale di Niem. 

 

Santo Natale – Niem 21 dicembre 2020

 

Carissime amiche ed amici,
quest’anno desidero farvi gli Auguri in compagnia di Hawaou e del suo bambino Idris.
Si, il bambino con lei nella foto é suo figlio.

Hawaou, 16 anni, orfana di madre e col padre da diversi anni bloccato in un campo di rifugiati nel vicino Cameroun è stata “tirata su” con la sorella Binta ed il fratellino Adamou – un vero discolo! – dalle suore alla Missione.
E adesso Hawaou è diventata mamma!
Hawaou non possiede nulla o quasi se non Idris: due occhioni neri, un bellissimo sorriso ed un modo unico di dirti ‘Grazie’.
Eppure la provvidenza non l’ha mai dimenticata l’ha sempre accompagnata, anche al momento del parto.
Hawaou ha dato alla luce il suo bimbo con un taglio cesareo effettuato qui, da noi, nel nuovo blocco operatorio,  un dono della Provvidenza divina: “un dono di tanti amici per aiutarne molti di più” come è scritto sulla bellissima targa, in ricordo di mia sorella Isabella e di mia cugina Ornella, posta all’ingresso della nuova struttura.
Un’opera che, da buon brianzolo pensavo di realizzare in un anno e mezzo, ma che richiesto quasi cinque anni per diventare operativa.
La Provvidenza mi è sempre stata amica.
Il primo posto dove abbiamo cominciato a curare i malati è stata la camera in cui dormo io adesso ed ora abbiamo un ospedale con 75 letti, in un villaggio sperduto nella savana centrafricana, in una regione dove lo Stato non esiste, controllata da più di sette anni da bande ribelli.
In questi giorni poi, in vista delle elezioni presidenziali del prossimo 27 dicembre, il clima si sta un po’ surriscaldando.

 

Per questo Natale  vi consiglio due ottime letture che parlano della Provvidenza.
La prima  sono “ I promessi Sposi”. Un romanzo che quando andavamo a scuola vedevamo con timore e anche preoccupazione perché il giorno dopo la prof. ci avrebbe interrogato su qualche suo capitolo. Leggetelo adesso, senza avere la prof. alle calcagna (anche se in verità ci manca un po’)! E’ bellissimo!
Se però vi sembra un po’ lungo allora aprite la Bibbia.
Non occorre andare lontano: il primo libro la Genesi. Leggete la storia di Giuseppe.
In tutto il racconto non c’è alcun intervento visibile di Dio eppure tutto è avvolto, guidato, sostenuto dalla Provvidenza divina.

 

Da buon missionario ovviamente non mi stancherò mai di dire che tutti voi siete la mia Provvidenza, e non solo la mia ma di tutta la missione.
E’ solo grazie a voi, e alla vostra fiducia e generosità infinite, che noi tutti possiamo continuare a portare avanti il nostro impegno nell’ Annuncio del Vangelo, nella sanità, nella scuola, nell’accompagnamento dei giovani.
Senza di voi non andiamo da nessuna parte!

 

E poi adesso, carissimi, avete un motivo di più per darci una mano.
Da quest’anno la direzione dell’Associazione AMICI – il nome è già tutto un programma! – che sostiene tutti in nostri progetti è passata nelle mani di laici.
Certo i problemi e le difficoltà non mancano vista anche l’attuale pandemia che sta facendo tanti danni e provoca tanta sofferenza soprattutto in Europa.
Il vostro sostegno è e sarà sempre fondamentale.
Io e tutti noi, contiamo sempre su di voi per poter dare una mano alle tante Hawaou che incontriamo ogni giorno e che bussano alle nostre porte.

 

Tra qualche giorno sarà Natale.
Gesù Bambino viene per curare le nostre piccole e grandi ferite portandoci l’infinita misericordia di Dio. Il Bambino inerme di Betlemme, deposto con tanto amore da Maria nella mangiatoia, viene  a dare coraggio ai nostri cuori stanchi, preoccupati e anche impauriti da tutto quello che sta succedendo.

 

Una preghiera speciale per tutti coloro che a causa dell’ attuale pandemia hanno perso qualcuno dei propri cari senza magari poter dar loro nemmeno l’ultimo saluto. Sono sicuro che dal Paradiso anch’essi stanno preparando la loro voce per unirla, la notte di Natale, al coro degli angeli sopra la grotta di Betlemme:  “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini che Egli ama”.

 

Tantissimi Auguri di un Buon e Santo Natale a voi e ai vostri cari.

Con una riconoscenza ed un affetto infinito

padre Tiziano Pozzi



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