8 settembre: Giornata mondiale dell’alfabetizzazione

8 settembre: Giornata mondiale dell’alfabetizzazione

L’8 settembre si celebra la Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione (ILD) una ricorrenza istituita fin dal 1965 dall’UNESCO per ricordare l’importanza fondamentale dell’alfabetizzazione.

La Giornata rappresenta una occasione importante per sensibilizzare la comunità internazionale sulla situazione dell’alfabetizzazione nel mondo che ancora si presenta molto critica e per creare una mobilitazione attiva circa le misure per risolvere la spinosa questione, per far comprendere la necessità di puntare sull’istruzione al fine di promuovere lo sviluppo delle persone e delle comunità. L’alfabetizzazione rappresenta uno strumento importante di riscatto per quelle popolazioni escluse da questo diritto che vivono in paesi affetti da instabilità, guerre e povertà.L’UNESCO ha calcolato che, nonostante i progressi fatti, sono ancora almeno 773 milioni in tutto il mondo gli adulti privi di competenze di alfabetizzazione di base.
Più di 617 milioni sono i bambini e gli adolescenti che non raggiungono livelli minimi di competenza in Lettura e Matematica.

 

L’abbattersi della crisi mondiale dovuta alla pandemia di COVID-19 ha inevitabilmente aggravato lo svantaggio educativo di alcune fasce della popolazione mondiale, si è calcolato che le scuole sono state chiuse in più di 190 Paesi. L’istruzione del 91% della popolazione studentesca mondiale, circa 1,6 miliardi di studenti, si è interrotta nel periodo più acuto della pandemia.

 

AMICI BETHARRAM ONLUS è, nel suo piccolo, da sempre in prima linea nel sostenere  l’alfabetizzazione dei più piccoli in quelle Terre in cui è presente e opera.
Nella Repubblica Centrafricana sostiene 31 scuole di villaggio, sparse nella savana nella zona di Niem e Bouar (nord ovesrt del Paese) e affacciati sul fiume Oubangui, nella zona della capitale Bangui. Le scuole di villaggio danno istruzione a oltre 5.500 bambini della fascia elementare con 96 maestri formati con dei corsi organizzati dalla missione di appartenenza.
Per sostenere il progetto delle scuole di villaggio esiste da anni l’iniziativa delle adozioni scolastiche a distanza: un modo semplice e allo stesso tempo concreto che aiuta i bambini a poter frequentare la scuola.

In Thailandia  l’associazione sostiene a Pong Ngam, nel nord del Paese, a pochi chilometri dal confine con la Birmania, l’Holy Family Catholic Centre dove sono accolti un ottantina di bambini, provenienti dai villaggi delle montagna,  che hanno cosi la possibilità di frequentare le scuole elementari. Il miglior modo di aiutare i villaggi e la popolazione consiste nel preparare le giovani generazioni a incontrarsi con la società in cui dovranno vivere, fornendo l’istruzione, almeno di base, e facilitando il loro inserimento nel mondo del lavoro.
Anche per questo motivo all’interno del Centro che ha aperto le porte “Bankonthip“, la scuola di taglio e cucita dedicate alle ragazze (40), che, finito il corso di quattro anni, grazie alla formazione ricevuta, trovano lavoro nelle diverse sartorie di città, o aprono loro stesse un piccolo laboratorio nel proprio villaggio.

 



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