Amija: “Non c’è altra felicità che la pace”

Amija: “Non c’è altra felicità che la pace”

Prende avvio il mese di ottobre, e desideriamo condividere una seppur breve, ma intensa testimonianza di una giovane donna, Amija, che ci accompagna, attraverso le sue parole, nei suoi ricordi di bambina accolta e diventata ragazza all’Holy family Catholic Centre. Grazie al sostegno ricevuto lei, come tanti altri bambini prima e dopo di lei hanno potuto trovare un futuro certo e ion queste sue parole ha voluto testimoniare la sua gratitudine verso chi l’ha accolta in questo tratto della sua vita.

 

“Non c’è altra felicità che la pace”.
Con questo proverbio thailandese mi piace ricordare gli anni trascorsi al Centro. Per me è stato semplicemente “Ban”, casa.
Tra i bambini presenti non c’era un legame di sangue, ma si era creato un affetto e un legame tali che potevamo considerarci fratelli e sorelle.
In seguito, ho avuto la possibilità di restituire ciò che mi era stato donato lavorando per alcuni anni nello staff e diventando un punto di riferimento per i piccoli: li accudivo e non facevo sentire loro la mancanza e la lontananza di mamma e papà.
Non posso che ringraziare per l’amore e l’amicizia che ho ricevuto fin dal primo giorno. Ancora oggi, quando si presenta l’occasione di un incontro, cerco di ritornare al Centro: quell’impronta indelebile che ha lasciato in me dona forza e coraggio per affrontare le prove della vita.
(Amija M.)



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