Il grazie di padre Urbani

Il grazie di padre Urbani

Carissimi, un affettuoso saluto a tutti voicon queste semplici parole ha inizio la lettera scritta da padre Arialdo Urbani, recapitataci nella giornata di giovedì 27 maggio, dopo alcune settimane di riposo forzato a seguito dell’incidente avvenuto il 5 maggio scorso, quando, conclusa la visita ad alcune scuole di villaggio, mentre percorreva la strada per fare ritorno alla missione di Niem (Repubblica Centrafricana) la sua jeep é saltata su una mina nascosta a bordo strada (qui il racconto).
“Oggi sono alla terza settimana” – continua padre Urbani – “e devo pazientare ancora un pò di tempo a riprendere la routine quotidiana perché la spalla destra e la gamba sinistra mi procurano ancora dei dolori e non posso fare grandi sforzi! A ripensare a quegli istanti devo ringraziare il Buon Dio di essere ancora vivo!
Emozione e commozione sono i primi sentimenti che desidero condividere per la vostra vicinanza e l’immediato interesse e sostegno. Non vi nascondo che mi ha colpito molto il vedere anche tanta gente di Niem e dei villaggi, recarsi alla missione per venirmi a trovare e sincerarsi sulle mie condizioni: questa “è la mia gente” per la quale ho donato il mio tempo e la mia vita.
Con l’aiuto di Dio, spero di potermi riprendere presto e di poter dare ancora qualcosa di me a loro.
A voi tutti di nuovo GRAZIE,  che Dio vi benedica e vi protegga, con affetto p. Arialdo”.

 

Prosegue la raccolta fondi a favore del progetto “Una jeep per le scuole della missione di Niem” messo in campo da AMICI Betharram Onlus, con lo scopo di acquistare un nuovo mezzo, in sostituzione di quello andato distrutto, necessario per trasportare gli aiuti e il materiale a sostenere le 13 scuole aperte e seguite da padre Urbani, attraverso il progetto delle adozione scolastica a distanza, nei villaggi del distretto di Niem.



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